L'Arte del Kalari (di Chiara Chinmayi)


Le posizioni nell'allenamento del kalari assomigliano allo yoga e le sequenze assomigliano alla danza.

Inoltre, il kalarippayattu è spesso associato a foto di combattimenti con salti complessi, lontani dalla pratica della meditazione in movimento.


Nessuna delle tre. O tutte insieme.


Arte marziale olistica, Kalarippayattu è un vasto sistema ricco e complesso composto da molti stadi di sviluppo. Esercizi e sequenze che rafforzano e allungano il corpo in modo completo, per cui sono necessari forza muscolare e flessibilità. Si sviluppano nuove capacità, per assimilare la tecnica e allineare mente e corpo nell’azione.


Nella pratica regolare sono importanti disciplina, costanza, comprensione dei processi, corretta alimentazione e igiene energetica: quali attività scelgo, in cosa mi impegno, cosa mi sostiene. Capire tutto questo contribuisce al nostro equilibrio.


Come avrete capito, ci sono molte somiglianze tra yoga e kalari - nella loro forma tradizionale: entrambi i sistemi hanno antica origine indiana, regole simili per le posture del corpo, c’è coordinazione di respirazione e movimento, la conoscenza passa da maestro ad allievo, si usano pratiche per la salute, entrambi implicano uno stile di vita sano e sviluppano una personalità olistica, in entrambi c’è un aspetto spirituale della pratica.


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La differenza fondamentale è che nella pratica dello yoga tendiamo a ritirare l’attenzione dal mondo esterno per osservare i processi interni, invece da praticanti di kalarippayattu la nostra attenzione è focalizzata verso l'esterno, perché agiamo in relazione a ciò che accade intorno a noi.


Come nello Yoga, la pratica del Kalari influenza corpo, mente e spirito. L'allenamento fisico sviluppa il corpo, mentre sfida costantemente la mente. Lottando con i limiti di entrambi, diamo forma allo spirito.


Come nei vari tipi di yoga, alcuni maestri si concentrano di più sull'aspetto tecnico o sulla performance ma ci sono anche quelli che sottolineano il valore del processo di apprendimento e la trasformazione interna che ne deriva.


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Kalari, realizzazione e integrazione attraverso il corpo


Possiamo vedere yoga e kalari come percorsi diversi che portano alla stessa meta: l’illuminazione spirituale, o tornare alla nostra condizione naturale.. Questo percorso si chiama sadhana e si esprime in varie aree dell'attività umana, da quelle pratiche a quelle più sottili, dipende solo dal nostro approccio.


Kalari è uno strumento attivo di trasformazione fisica e mentale, una disciplina di sviluppo spirituale attraverso il corpo.


Vuoi provare?

A dicembre la lezione è in omaggio.



Di Chiara Chinmayi

(Tratto da uno scritto della mia insegnante Justyna , che dirige una delle rare scuola tradizionali di Kalaripayattu in Europa.)


Chiara Chinmayi, dal 2008 vice presidente e responsabile web e comunicazione per Kriya Yoga Sangha, traduttrice per Babaji’s Kriya Yoga Publications, dal 2010 insegno Yoga e Kriya Hatha Yoga.


Scopri il profilo di Chiara Chinmayi


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