Top 6 consigli per una perfetta lezione yoga in live streaming


Classe yoga in diretta streaming
Lezione yoga in live streaming

Sperando di essere d’aiuto a tutte le insegnanti yoga (privilegiare il femminile in questo contesto è un obbligo=)) che oggi si avvicinano a questo nuovo strumento, ecco qui un po’ di consigli per trasmettere una fantastica lezione yoga in live streaming.

  1. Piattaforma live streaming: anche se il mercato offre tantissime soluzioni alternative anche gratuite, consideriamo Zoom come il prodotto più adatto ad una classe yoga in diretta streaming. Le ragioni sono legate essenzialmente al fatto che:

  2. E’ uno standard di mercato visto che sono circa 300 milioni gli utenti (partecipanti) mensili che usano la piattaforma. Sarà quindi più probabile che un praticante già conosca questo strumento, rendendone più agevole l’uso.

  3. La qualità audio-video è molto alta garantendo al praticante una maggiore facilità nel seguire la classe.

  4. A differenza di altre piattaforme come Facebook Live che sono unidirezionali nella trasmissione dello stream, con Zoom c’è interazione, l’insegnante può vedere i praticanti e correggerli.

  5. Con un account business di base si possono fare lezioni in streaming fino a 100 partecipanti.

  6. Videocamera: tendenzialmente le videocamere integrate nel nostro computer portatile non sono un granché e pensiamo che utilizzando una videocamera esterna si possa migliorare notevolmente l’esperienza del praticante. In questo settore Logitech offre ottime soluzioni anche se non proprio economiche... Un’ottima alternativa (e economica) è utilizzare il tuo smartphone che oramai ha una videocamera decisamente superiore a quelle del vostro portatile. Posizionando il vostro telefono su un treppiedi, se ne trovano a prezzi anche abbordabili su JOBY avrete risolto il problema. L’unico inconveniente è che utilizzando il telefono per la trasmissione live quando dovrete controllare i vostri praticanti non sarà proprio agevole visto le dimensioni dello schermo. Ma la soluzione ce l’ha data Marta (always grateful): riprendete il vostro laptop che avevate appena accantonato, lo piazzate accanto al mat dove praticate e vi collegate alla classe virtuale utilizzando lo stesso account Zoom nel quale avrete i permessi di “cohost” per svolgere tutte le varie fasi (da far entrare i partecipanti nella classe virtuale fino a silenziarli prima di iniziare la pratica). A questo proposito ricordiamoci di silenziare anche il nostro account collegato al portatile (anche il video che non è necessario), assicurandoci di verificare che l’impostazione per l’audio del portatile, sia disattivata sia in entrata che in uscita o il volume sia “0”. In sostanza avrete il cellulare per la ripresa audio video e il vostro notebook silenziato accanto a voi per controllare i vostri yogi; Zoom che permette di visualizzare fino a 49 partecipanti in una sola schermata (Gallery View) e con “drag and drop” puoi ordinare la visualizzazione dei praticanti.

  7. Audio: discorso simile vale per l’audio. Probabilmente per avere una buona inquadratura vi troverete lontani dal microfono del device che state utilizzando per la ripresa streaming e inoltre se ci si trova in stanze non molto arredate, si rischia di catturare il riverbero della stanza con conseguente risultato di una voce poco chiara e meno intelligibile. Per ovviare il problema vi consigliamo di usare un microfono esterno. Per il portatile ci sono diversi modelli, anche non costosi, e garantiscono la massima qualità audio, senza fastidiosi tagli di frequenza come ad esempio Tonor . Mentre nel caso utilizziate il vostro smartphone o tablet una soluzione la trovate sempre su su JOBY. Per quanto concerne l’ambiente, scegli una stanza con una buona acustica, possibilmente con il soffitto basso, arredata e con tappeti e tende per ridurre il suono vuoto. Se usi un microfono esterno attiva “original sound” in Zoom per migliorarne il risultato.

  8. Luce: fondamentale per la riuscita della ripresa. Cercate di illuminare in modo uniforme la stanza possibilmente con luce naturale. In caso di ambienti con scarsa illuminazione o luce contrastante, potete utilizzare un faretto LED che andrete a posizionare dietro la video camera. Tra i tipici errori da evitare:

  9. Il controluce: cerchiamo di non inquadrare una fonte luminosa ( es: finestra o una luce dietro le spalle) perché i regolatori della videocamera andrebbero a scurire il soggetto.

  10. Pulizia della lente: ricordiamoci di pulire la lente per evitare strani aloni in particolare nel caso si utilizzi il cellulare.

  11. Luce variabile: nel caso in cui illuminiate la “shala” con luce naturale, teniamo a mente che potrebbe cambiare nel corso della lezione specialmente per le classi che si svolgono in tardo pomeriggio e potrebbe accadere di iniziare la classe con una buona illuminazione ma poi trovarci al buio prima del shavasana .

  12. Abbigliamento: cercate di indossare una mise con colori che contrastino il colore del tappetino altrimenti, in caso di scarsa illuminazione, i nostri yogi potrebbero non distinguere l’asana.

  13. Inquadratura: verifichiamo che la webcam ci riprenda per intero senza tagli sia quando ci troviamo stesi sul tappetino che in piedi. Generalmente posizioniamo il mat per privilegiare la ripresa laterale ma ricordiamoci di alternare le prospettive per dare un senso di completezza al asana.

  14. Gestione della classe yoga in live streaming: alcuni spunti da considerare come buona prassi:

  15. Ordinate la stanza anche se è molto bello e intimo praticare nelle proprie case dando un senso reale di condivisione, curare l’aspetto estetico fa la differenza.

  16. Cerca di limitare il traffico di rete. Chiedi alle persone che vivono con te di limitare Netflix e YouTube streaming durante la classe.

  17. Aprite la classe virtuale 15 minuti prima dell’orario previsto per avere il tempo per far entrare i praticanti nella classe virtuale, per controllare la connessione, il suono e l'inquadratura, presentarci e dare alcune indicazioni.

  18. Chiedete a tutti i partecipanti di attivare il loro video in modo da poterli correggere.

  19. Silenzia i praticanti prima di iniziare la classe per evitare rumori di sottofondo e cambi d'inquadratura legati al fatto che zoom inquadra la persona che parla o emette un suono sostituendo l’immagine dell’insegnante.

  20. Disabilita il virtual background. E' super divertente ma non va bene per unimmagine in movimento

Se hai dubbi, puoi scriverli nei commenti, ti risponderemo :)

Buona lezione in live streaming e ricordati che “Yoga is on air”.

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